Le risposte alle domande che ci fate più spesso su ordini, spedizioni, resi, acciaio inox per la barca e contenitori per olio e vino. Non trovi la tua? Chiedi alla chat in basso a destra o scrivici su WhatsApp al 351 719 6569.
Nessuna domanda trovata. Chiedi alla chat o scrivici su WhatsApp.
Ordini e account
Avevo un account sul vecchio sito: devo registrarmi di nuovo?
No. Entra in Il mio account con la stessa email e la stessa password di prima. Se non la ricordi, usa “Password dimenticata” e ne scegli una nuova in un minuto.
Dove trovo i miei ordini passati?
In Il mio account, alla voce Ordini: ci sono anche quelli fatti sul vecchio sito, con lo stesso numero.
Posso avere la fattura?
Sì. In cassa spunta “Mi serve la fattura” e inserisci partita IVA o codice fiscale, e il codice SDI o la PEC per la fattura elettronica.
Compro per la mia azienda o per un frantoio: fate prezzi per quantità?
Per ordini importanti o forniture ripetute scrivici su WhatsApp al 351 719 6569 con i codici e le quantità: ti rispondiamo con un’offerta.
Come faccio a sapere a che punto è il mio ordine?
Puoi controllarlo nell’area clienti, alla voce Ordini. Inoltre ricevi un’email a ogni cambio di stato dell’ordine, dalla conferma alla partenza con il corriere. Se qualcosa non ti torna, scrivici su WhatsApp al 351 719 6569 o dalla pagina Contatti indicando il numero d’ordine.
I prodotti hanno la garanzia?
Sì. Se acquisti come consumatore hai la garanzia legale di conformità di 24 mesi prevista dal Codice del Consumo. Se un prodotto presenta un difetto, scrivici dalla pagina Contatti o su WhatsApp al 351 719 6569 indicando numero d’ordine e codice del prodotto e, se puoi, allega una foto: così ti rispondiamo al primo colpo e ti diciamo come procedere.
Posso chiedere un preventivo per grandi quantità?
Sì, per aziende e professionisti prepariamo preventivi per quantità: frantoi, cantine, aziende agricole, cantieri e rimessaggi sono tra i nostri clienti abituali. Scrivici dalla pagina Contatti o all’email info@tuttoinoxshop.com indicando codici o link dei prodotti e le quantità che ti servono.
Come posso contattarvi e in che orari?
- WhatsApp al 351 719 6569: è il canale più veloce;
- telefono 351 719 6569;
- email info@tuttoinoxshop.com, con risposta entro un giorno lavorativo.
Telefono e WhatsApp sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12. Ti risponde una persona. Siamo un negozio solo online: non abbiamo un punto vendita aperto al pubblico. Trovi anche il modulo nella pagina Contatti.
Pagamenti
Come posso pagare?
Con carta di credito, debito o prepagata, con PayPal, con Amazon Pay o con bonifico bancario. I pagamenti con carta passano dai circuiti protetti della banca: noi non vediamo mai i dati della tua carta.
Se pago con bonifico, quando spedite?
Appena il pagamento arriva sul nostro conto. Le coordinate sono nell’email di conferma dell’ordine; indica il numero d’ordine nella causale.
Quali metodi di pagamento accettate?
Accettiamo carta di credito o di debito, PayPal, Amazon Pay e bonifico bancario. Con carta, PayPal e Amazon Pay l’ordine entra subito in lavorazione. Con il bonifico, invece, la merce parte solo quando il pagamento è stato accreditato sul nostro conto, quindi calcola qualche giorno in più. Scegli il metodo che preferisci al checkout. Se hai dubbi scrivici dalla pagina Contatti.
È sicuro pagare sul vostro sito?
Sì. Puoi pagare con carta di credito o di debito, PayPal, Amazon Pay o bonifico bancario. Con carta, PayPal e Amazon Pay il pagamento passa dai circuiti del servizio che scegli; con il bonifico spediamo la merce solo quando il pagamento è stato accreditato. Dal 2013 abbiamo spedito oltre 8.500 ordini e i clienti ci danno 4,8 su 5 su 244 recensioni verificate. Per qualsiasi dubbio scrivici da Contatti.
Spedizioni
Quanto costa la spedizione?
Da 8,90 € in base al peso, IVA inclusa, ed è gratuita per ordini da 199 € fino a 50 kg. Trovi tutte le fasce nella pagina Spedizioni.
Quanto ci mette ad arrivare?
In genere tra 3 e 10 giorni lavorativi. Nella scheda di ogni prodotto trovi la data di consegna stimata.
Spedite nelle isole?
Sì, in tutta Italia, Sicilia e Sardegna comprese, alle stesse tariffe.
Da quale importo la spedizione è gratuita?
Sopra 199 € di spesa la spedizione è gratuita per pacchi fino a 50 kg, in tutta Italia, isole comprese. Sotto questa soglia, o se il pacco supera i 50 kg, paghi in base al peso, a partire da 8,90 €. Per alcuni contenitori grandi e ingombranti può esserci un supplemento, sempre indicato nella scheda prodotto. Il totale esatto lo vedi nel carrello prima di pagare. Dettagli nella pagina Spedizioni.
Spedite anche in Sicilia e Sardegna? Costa di più?
Sì, spediamo in tutta Italia, isole comprese, senza costi aggiuntivi per le isole. Il costo dipende dal peso del pacco, con le stesse fasce del resto d’Italia a partire da 8,90 €, e sopra 199 € di spesa la spedizione è gratuita fino a 50 kg. Per i contenitori più voluminosi può esserci un supplemento, indicato nella scheda prodotto. La consegna richiede in genere tra 3 e 10 giorni lavorativi. Trovi tutto nella pagina Spedizioni.
Spedite anche all’estero?
No, al momento accettiamo solo ordini con spedizione in Italia, isole comprese. Non possiamo quindi consegnare a indirizzi fuori dal territorio nazionale. Se hai un dubbio su un indirizzo di consegna puoi scriverci dalla pagina Contatti o su WhatsApp al 351 719 6569. Le regole complete sono nelle Condizioni di vendita.
In quanti giorni arriva il mio ordine?
In genere l’ordine arriva tra 3 e 10 giorni lavorativi dall’acquisto, in tutta Italia. Ogni scheda prodotto indica i giorni di preparazione e la data di consegna stimata, così sai già prima di ordinare quando aspettarti il pacco. I tempi sono indicativi e le consegne avvengono dal lunedì al venerdì non festivi. Maggiori informazioni nella pagina Spedizioni.
Cosa devo controllare quando il corriere mi consegna il pacco?
Controlla il pacco prima di firmare:
- il numero dei colli deve corrispondere a quello del documento di trasporto;
- l’imballo deve essere integro, non bagnato né manomesso, anche nei nastri di chiusura.
Dopo aver firmato senza riserva non è più possibile contestare quantità e stato della merce. Leggi di più nella pagina Spedizioni.
Il pacco è arrivato rovinato, cosa devo fare?
Se al momento della consegna noti che qualcosa non va, firma con riserva scrivendo il motivo sul documento del corriere, per esempio “collo danneggiato”, e avvisaci subito da Contatti o su WhatsApp al 351 719 6569. Ricorda che, una volta firmato senza riserva, non è più possibile contestare quantità e stato di quanto ricevuto.
Cosa succede se non sono in casa quando passa il corriere?
Se il corriere non riesce a consegnare, la merce va in giacenza. Attenzione: se resta in giacenza per più di 5 giorni lavorativi senza essere ritirata, l’ordine viene annullato. Se sai che sarai assente, scrivici al più presto da Contatti o su WhatsApp al 351 719 6569 indicando il numero d’ordine. Le regole sono nella pagina Spedizioni.
Resi e recesso
Posso restituire un prodotto?
Sì, se acquisti come consumatore hai 14 giorni dalla consegna per recedere, con il prodotto integro e nella confezione originale. Le spese di rientro sono a tuo carico. Tutti i passaggi sono nella pagina Resi e recesso.
Il prodotto è arrivato difettoso: cosa faccio?
Scrivici subito con il numero d’ordine e, se puoi, una foto: tutti i prodotti hanno la garanzia legale di 24 mesi e troviamo insieme la soluzione più rapida, riparazione o sostituzione.
Come funziona il reso, passo per passo?
- Compila il modulo online “Recedi dal contratto qui” nella pagina Resi e diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna, indicando numero d’ordine e prodotti da restituire;
- ti inviamo l’autorizzazione al rientro e l’indirizzo di spedizione;
- rimanda il prodotto integro, completo e nella confezione originale, meglio dentro una seconda scatola; le spese di rientro sono a tuo carico;
- controllato il reso, ti rimborsiamo.
Il recesso vale se acquisti come consumatore.
Chi paga le spese di spedizione per il reso?
Le spese di rientro sono a carico tuo. Ti consigliamo una spedizione assicurata e tracciabile: fino all’arrivo nel nostro magazzino il pacco è sotto la tua responsabilità e non rispondiamo di danni, furti o smarrimenti di resi spediti senza assicurazione. Proteggi la confezione originale mettendola in una seconda scatola. Leggi Resi e diritto di recesso.
Quando e come ricevo il rimborso dopo un reso?
Quando il reso arriva nel nostro magazzino lo controlliamo: se il prodotto è integro, completo e nella confezione originale ti rimborsiamo con lo stesso metodo di pagamento che hai usato, per esempio con storno su carta o PayPal, oppure con bonifico. Per questo, quando comunichi il recesso, indica anche un IBAN intestato alla persona in fattura. Tempi e condizioni sono nella pagina Resi e diritto di recesso.
Ho comprato con partita IVA: posso esercitare il recesso?
No. Il diritto di recesso è riservato ai consumatori, cioè alle persone fisiche che acquistano per scopi non legati alla propria attività professionale o commerciale. Sono esclusi quindi gli acquisti fatti da aziende, professionisti e rivenditori. Per qualsiasi problema con un ordine puoi comunque scriverci dalla pagina Contatti. Dettagli in Resi e diritto di recesso.
In quali casi non posso fare il reso?
Il recesso non si può esercitare se il prodotto:
- non ha più l’imballo originale o l’imballo è strappato, scritto o rovinato;
- manca di accessori o parti;
- è danneggiato;
- è stato realizzato su misura o personalizzato.
Inoltre il recesso vale per il prodotto intero, non per una sua parte. Leggi Resi e diritto di recesso.
Nautica e acciaio inox
Meglio acciaio AISI 304 o AISI 316?
Il 304 (detto anche 18/10) è l’acciaio inox alimentare, perfetto per contenitori, cucina e uso al coperto. Il 316 contiene anche molibdeno e resiste molto meglio a sale e cloruri: è quello da scegliere per tutto ciò che sta in barca o all’aperto vicino al mare.
Come si pulisce l’acciaio inox?
Con acqua calda e un detergente delicato, poi si risciacqua e si asciuga. Evita spugne abrasive, pagliette e candeggina, che rigano la superficie e ne riducono la protezione.
Fate serbatoi in acciaio inox su misura per la barca?
Sì, possiamo farli realizzare. Mandaci un disegno tecnico o una foto quotata su WhatsApp o dalla pagina contatti: ti inviamo un preventivo con i tempi di consegna.
Cosa vogliono dire le sigle A2 e A4 sulle viti inox?
Nella viteria le due leghe si riconoscono spesso da queste marcature:
- A2: acciaio della famiglia AISI 304, adatto a interni ed esterni lontani dal mare;
- A4: famiglia AISI 316, la scelta giusta per la barca e le zone costiere.
Per l’uso a bordo cerca quindi viti A4 e abbina dadi e rondelle della stessa lega. Approfondisci nella guida alla ferramenta inox.
Posso avvitare viti inox su un pezzo di alluminio in barca?
Sì, ma con qualche accortezza. Inox e alluminio a contatto in presenza di acqua salata innescano la corrosione galvanica, che fa corrodere l’alluminio.
Per evitarlo isola i due metalli con rondelle o guaine isolanti e usa un prodotto specifico tra le superfici. Vale per esempio per i telai del tendalino in alluminio anodizzato fissati con viteria inox. Ne parliamo nella guida alla ferramenta inox.
Come scelgo una molla a gas per il gavone o il portello?
Una molla a gas si sceglie con quattro dati:
- lunghezza a molla estesa, da centro attacco a centro attacco;
- corsa;
- tipo di attacchi;
- forza in newton.
Se la forza è troppo alta il portello non resta chiuso, se è troppo bassa non resta aperto. Il modo più sicuro è sostituirla con una molla con gli stessi dati dell’originale, di solito stampati sul corpo. Leggi la guida alla ferramenta inox.
Perché il mio inox AISI 316 fa le macchioline di ruggine?
Anche l’AISI 316 in mare può mostrare macchie superficiali, dette in gergo tea staining. Non vuol dire che il pezzo sia difettoso: di solito il sale si deposita e ristagna.
Le cause più comuni sono:
- sale non risciacquato;
- acqua che ristagna senza ossigeno, per esempio sotto guarnizioni sporche;
- particelle di ferro lasciate da attrezzi o spazzole in acciaio comune.
Una finitura lucidata con cura riduce i punti dove il sale si ferma. Vedi la guida alla manutenzione.
Come tolgo le macchie di ruggine dall’inox della barca?
Usa detergenti e paste specifici per acciaio inox, che tolgono la ruggine superficiale senza graffiare, con panni morbidi o spugne non abrasive.
Evita lana d’acciaio e spazzole di ferro: lasciano particelle che poi arrugginiscono e peggiorano la situazione. Dopo la pulizia risciacqua con acqua dolce. Alcuni prodotti per inox hanno anche un’azione passivante, che aiuta lo strato protettivo naturale dell’acciaio a ricostituirsi: leggi l’etichetta. Dettagli nella guida alla manutenzione.
Che sigillante uso in barca: silicone, poliuretanico o MS polimero?
Dipende dal lavoro:
- poliuretanici: forte adesione e tenuta, per fissaggi che devono durare a lungo, ma difficili da rimuovere;
- ibridi (MS polimeri): buona adesione, elastici, spesso sovraverniciabili, versatili;
- siliconici: per guarnizioni e sigillature non strutturali, in genere non verniciabili e lasciano residui che rendono difficile incollare di nuovo.
Controlla sempre la scheda tecnica: compatibilità con plastiche come il plexiglass, tempi di polimerizzazione e uso sopra o sotto la linea di galleggiamento. Vedi la guida alla manutenzione.
Posso usare lo stesso detergente per gelcoat, teak e tessuti?
Meglio di no. A bordo convivono materiali diversi e un prodotto aggressivo su uno può rovinarne un altro:
- gelcoat: detergenti specifici, poi cere o polish protettivi;
- teak: pulitori dedicati, evitando quelli che sbiancano troppo e consumano il legno;
- tessuti e tendalini: detergenti delicati;
- gommoni: prodotti compatibili con PVC o Hypalon.
Leggi in etichetta le superfici ammesse e prova su una zona nascosta. Trovi tutto nella guida alla manutenzione.
Anodi in zinco, alluminio o magnesio: quale scelgo?
Dipende dall’acqua in cui navighi:
- zinco: tradizionale per acqua salata;
- alluminio: adatto ad acqua salata e salmastra, spesso consigliato dai costruttori di motori;
- magnesio: per acqua dolce, da non usare in mare perché si consuma troppo in fretta.
Segui l’indicazione del costruttore del motore o del piede e non mescolare materiali diversi sullo stesso impianto. Approfondisci nella guida ai ricambi motore e timoneria.
A cosa servono gli anodi e quando vanno sostituiti?
Quando metalli diversi sono immersi insieme in acqua di mare, il meno nobile si corrode. Gli anodi sacrificali sono fatti apposta per consumarsi al posto delle parti metalliche sommerse, come piede, elica e asse.
Vanno sostituiti quando sono consumati per circa metà del loro volume, oppure prima se lo prescrive il costruttore. Un anodo che non si consuma affatto merita un controllo. Vedi la guida ai ricambi motore.
Ogni quanto si cambia la girante della pompa acqua mare?
La girante è in gomma e si usura. Molti costruttori consigliano la sostituzione ogni stagione o secondo le ore di moto: fai riferimento al manuale del tuo motore.
Cerca il ricambio per codice della pompa o del motore e tieni sempre una girante di scorta a bordo. Se non trovi il codice, scrivici con marca e modello e ti aiutiamo. Leggi la guida ai ricambi motore.
Devo cambiare l’elica: quali dati mi servono?
Un’elica si identifica con:
- diametro e passo;
- numero di pale;
- senso di rotazione;
- tipo di mozzo o scanalatura dell’asse.
Se sostituisci un’elica danneggiata, questi dati sono di solito stampati sul mozzo. Se invece vuoi cambiare passo per migliorare le prestazioni fatti consigliare: un’elica sbagliata fa lavorare male il motore. Vedi la guida ai ricambi motore.
Che tipo di ancora mi serve per sabbia e fango?
Le ancore a vomere e quelle di tipo delta o a marra concava lavorano bene su sabbia e fango. Le ancore a ombrello pieghevoli sono comode per piccole imbarcazioni e tender.
Il tipo conta quanto il peso: scegli un modello adatto ai fondali dove ancori più spesso e dimensionalo sulla tua barca. Trovi tutto nella guida ad ancoraggio e ormeggio.
Quanto deve pesare l’ancora per una barca di 8 metri?
Per ancore moderne tipo delta o a vomere, la nostra tabella indicativa suggerisce:
- 6 – 8 m: 6 – 10 kg;
- 8 – 10 m: 10 – 14 kg.
Una barca pesante o con molto vento in coperta richiede il valore più alto e, nel dubbio, conviene la misura superiore. Sono solo valori orientativi: verifica sempre la tabella del produttore dell’ancora. La tabella completa è nella guida ad ancoraggio e ormeggio.
Meglio catena o cima per ancorare?
La catena è la soluzione più diffusa: con il suo peso resta sul fondo, aiuta l’ancora a lavorare in orizzontale e non si consuma sfregando sulle rocce. La cima è più leggera e maneggevole ma teme l’abrasione; molti usano una soluzione mista, con un tratto di catena vicino all’ancora.
Se hai un verricello, la catena deve essere compatibile con il barbotin. Per il diametro indicativo in base alla lunghezza barca vedi la guida ad ancoraggio e ormeggio.
Come scelgo il verricello salpancora giusto?
Per il verricello contano tre cose:
- la potenza, adeguata al peso di ancora e catena;
- il diametro di catena accettato dal barbotin;
- lo spazio nel gavone dell’ancora.
Fai riferimento alle tabelle del produttore e controlla che musone e ancora siano compatibili. Se ci mandi il modello della barca e l’attrezzatura che hai, ti aiutiamo a scegliere. Vedi la guida ad ancoraggio e ormeggio.
Che diametro devono avere le cime d’ormeggio per la mia barca?
Il diametro cresce con la lunghezza della barca. Valori indicativi:
- fino a 6 m: 10 – 12 mm;
- 6 – 9 m: 12 – 14 mm;
- 9 – 12 m: 14 – 16 mm;
- 12 – 15 m: 16 – 18 mm.
Per barche pesanti o ormeggi esposti scegli la misura superiore e aggiungi molle d’ormeggio. Per l’ormeggio si usano cime in poliestere o in poliammide (nylon), che assorbe meglio gli strappi. Vedi la guida ad ancoraggio e ormeggio.
Quanti parabordi servono e di che misura?
Una regola pratica diffusa è avere almeno tre parabordi per lato, e in generale uno ogni 3 metri circa di scafo. Il diametro cresce con la barca, per esempio:
- fino a 6 m: 12 – 15 cm;
- 6 – 9 m: 15 – 20 cm;
- 9 – 12 m: 20 – 25 cm;
- 12 – 15 m: 25 – 30 cm.
Dove i parabordi non arrivano, per esempio su gommoni o barche da lavoro, completa con profili parabordo fissi. Vedi la guida ad ancoraggio e ormeggio.
Che differenza c’è tra carico di lavoro e carico di rottura di un grillo?
Il carico di rottura è il valore a cui il pezzo cede. Il carico di lavoro è il carico che puoi applicare nell’uso normale, ed è molto più basso proprio per lasciare un margine di sicurezza.
Per grilli e moschettoni scegli sempre un pezzo con margine rispetto alla cima o al cavo a cui è collegato, basandoti sui valori indicati dal produttore nella scheda prodotto. Approfondisci nella guida a vela e sartiame.
Il grillo a vite si svita da solo: come lo blocco?
Un grillo con perno a vite va assicurato con un filo per legature (la classica “cucitura” passata nell’occhio del perno e attorno al corpo) o con una fascetta, così non si svita con le vibrazioni e i movimenti della barca.
Controlla periodicamente la legatura, soprattutto sui grilli che lavorano sott’acqua o in punti che non vedi spesso, come il collegamento tra ancora e catena. Vedi la guida a vela e sartiame.
Come monto una bitta o un golfare perché tengano davvero?
Il punto critico è il montaggio. I pezzi soggetti a carico vanno fissati con viti passanti e contropiastra sotto coperta, non con semplici viti autofilettanti.
Usa viti, dadi e rondelle in AISI 316 della stessa lega del pezzo e sigilla bene i fori passanti per evitare infiltrazioni. Scegli bitte proporzionate alla barca e alle cime: la cima deve potersi avvolgere comodamente con un paio di giri e un nodo di galloccia. Vedi la guida all’attrezzatura di coperta.
Perché le cime si consumano così in fretta sul passacavo?
Spesso il colpevole è un bordo vivo: con la risacca la cima sfrega avanti e indietro e un bordo non arrotondato la consuma in pochi giorni di ormeggio.
Scegli passacavi con un’apertura adatta al diametro delle tue cime e bordi ben arrotondati, così la cima esce dalla bitta verso l’esterno senza sfregare sulla falchetta. Trovi altri consigli nella guida alla coperta.
Che cavo inox uso per sartie e draglie?
Per il sartiame fisso si usa di solito cavo inox a trefolo unico 1×19, rigido e con poco allungamento. Dove serve flessibilità, come draglie o alcune drizze, si usano costruzioni 7×7 o 7×19.
Quando sostituisci una sartia mantieni diametro e costruzione originali, salvo diverse indicazioni del costruttore della barca o dell’albero. Vedi la guida a vela e sartiame.
Terminali a pressare o meccanici: che differenza c’è?
I terminali a pressare si montano con una pressa idraulica in officina. Quelli meccanici si possono montare anche a mano e sono riutilizzabili, seguendo le istruzioni del produttore.
In entrambi i casi arridatoio e terminale devono essere compatibili con il diametro del cavo e con il perno della landa o dell’albero: controlla misura del perno e filettatura prima di ordinare. Dettagli nella guida a vela e sartiame.
Come scelgo la pompa di sentina giusta?
La portata dichiarata è misurata in condizioni ideali: con tubo lungo, curve e dislivello quella reale è più bassa. Per questo scegli con margine e valuta un interruttore automatico a galleggiante.
Una pompa a mano di riserva, indipendente dall’impianto elettrico, è una buona abitudine. Per l’aspirazione usa tubo con spirale di rinforzo che non si schiaccia. Vedi la guida a idraulica e sanitari.
Quante fascette metto sui tubi delle prese a mare?
Sui tubi collegati a prese a mare, e comunque sotto la linea di galleggiamento, la buona pratica è montare due fascette per ogni attacco.
Usa fascette interamente in acciaio inox AISI 316, compresa la vite: una vite in acciaio meno resistente è il primo punto a cedere. Verifica anche che il diametro interno del tubo corrisponda a quello del raccordo. Vedi la guida a idraulica e sanitari.
Che luci di navigazione devo avere sulla mia barca?
Configurazione, colori, settori di visibilità e portata minima delle luci di via sono stabiliti dal Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREG) e dipendono da lunghezza e tipo di unità.
Scegli luci omologate e dichiarate per la lunghezza della tua barca e montale nella posizione prevista dal produttore. Se hai dubbi sulla configurazione corretta, verifica con il tuo cantiere o con la Capitaneria. Vedi la guida a luci e materiale elettrico.
Posso mettere una lampadina LED nella luce di via omologata?
I LED consumano molto meno e durano di più, un vantaggio concreto quando la batteria è l’unica fonte di energia. Però l’omologazione riguarda l’intero fanale, non solo la lampadina.
Se vuoi sostituire solo la lampadina, verifica che la sostituzione sia ammessa dal produttore della luce. In alternativa scegli un fanale a LED già omologato per la lunghezza della tua barca. Vedi la guida a luci e materiale elettrico.
Che cavo elettrico devo usare in barca?
Usa cavo stagnato: i fili di rame sono ricoperti di stagno, che rallenta l’ossidazione dovuta alla salsedine.
- La sezione dipende da corrente e lunghezza totale del circuito, andata e ritorno: a 12 V anche pochi metri di cavo sottile causano cadute di tensione.
- Ogni circuito deve avere il suo fusibile o magnetotermico dimensionato sul cavo.
- Preferisci capicorda crimpati con guaina termorestringente ed evita giunzioni attorcigliate e nastrate.
Per la sezione usa le tabelle di calcolo o chiedi a un elettricista nautico. Vedi la guida al materiale elettrico.
Quali dotazioni di sicurezza sono obbligatorie a bordo?
Dipende soprattutto dalla distanza dalla costa a cui navighi: più ti allontani, più l’elenco si allunga. Contano anche omologazione e categoria di progettazione della barca, e per noleggio o usi particolari possono valere regole aggiuntive.
Le quantità precise cambiano da fascia a fascia e possono essere aggiornate: prima di uscire verifica sempre il testo in vigore o chiedi alla Capitaneria di porto. Trovi un inquadramento nella guida alle dotazioni di sicurezza.
Giubbotto salvagente classico o autogonfiabile?
I giubbotti devono essere omologati e disponibili per ogni persona a bordo, con misure adatte anche ai bambini. La spinta si esprime in newton e quella richiesta dipende dalla fascia di navigazione.
Gli autogonfiabili sono più comodi da indossare a lungo, ma richiedono controlli periodici della bomboletta e del meccanismo. I classici in schiuma non hanno parti da revisionare. Vedi la guida alle dotazioni di sicurezza.
Cosa faccio con i razzi e i fuochi a mano scaduti?
I pirotecnici hanno una data di scadenza: controllala a inizio stagione e sostituiscili in tempo.
Quelli scaduti non vanno gettati nei rifiuti comuni: prima di disfartene informati su come smaltirli correttamente. Nella categoria segnalazione trovi fuochi a mano, razzi a paracadute, boette fumogene e segnalatori acustici per rinnovare la dotazione. Vedi la guida alle dotazioni di sicurezza.
Come prendo le misure per un tendalino bimini?
Il tendalino si sceglie con tre misure:
- larghezza tra i punti di attacco, da un lato all’altro della barca dove fisserai i supporti;
- lunghezza dell’area da ombreggiare;
- altezza utile sotto la tela, per stare seduto o in piedi senza toccare.
Controlla anche che, chiuso, non intralci timone, manovre o visibilità. Per i modelli con telaio guarda il diametro dei tubi. Vedi la guida a tendalini e comfort.
Tendalino in acrilico o in poliestere: che differenza c’è?
I tessuti acrilici tinti in massa resistono bene al sole e mantengono il colore a lungo. I poliesteri spalmati sono più leggeri ed economici.
In entrambi i casi guarda la resistenza ai raggi UV dichiarata e le cuciture, che devono essere fatte con filo resistente al sole. Ricorda di chiudere il tendalino quando navighi veloce o c’è vento forte. Vedi la guida a tendalini e comfort.
Quanto deve essere lunga la scaletta da bagno?
Deve scendere bene sotto la superficie, così appoggi il piede anche se sei stanco o c’è onda. Misura l’altezza dal punto di fissaggio all’acqua e aggiungi i gradini da tenere immersi.
Guarda anche distanza tra i gradini, tipo di montaggio, gradini larghi e antiscivolo e maniglie. Una persona in acqua da sola deve poterla aprire: molte scalette a scomparsa hanno un sistema raggiungibile dal basso. Vedi la guida alle scalette.
Che colla uso per riparare il mio gommone?
Dipende dal tessuto del tubolare: PVC e Hypalon richiedono colle diverse. Usare la colla sbagliata significa una toppa che si stacca.
Verifica il materiale sul manuale o sulla targhetta del gommone prima di scegliere kit di riparazione, golfari o maniglie da incollare. Per le valvole controlla il modello montato, perché gli attacchi delle pompe non sono tutti uguali. Vedi la guida agli accessori per gommoni.
Olio, vino e casa
Contenitore per olio saldato o aggraffato?
Nel saldato fondo e corpo sono uniti da una saldatura continua: è più robusto e si pulisce a fondo con facilità. Nell’aggraffato sono uniti per piegatura: costa meno ed è comunque adatto agli alimenti. Leggi la guida alla scelta.
Il rubinetto è compreso?
Dipende dal modello: nella scheda trovi scritto se il contenitore ha la predisposizione per il rubinetto. I rubinetti si comprano a parte nella categoria Rubinetti e accessori e si montano in pochi minuti.
Di che capacità deve essere il fusto per l’olio?
Scegli il fusto in modo che resti il più possibile pieno: un fusto grande riempito a metà espone l’olio a molta aria. Parti dal tuo consumo annuo o dalla tua produzione. Se le quantità variano di anno in anno, spesso conviene avere due fusti di media capacità invece di uno molto grande: ne svuoti uno alla volta e l’altro resta pieno. Approfondisci nella guida alla scelta del fusto.
Cosa significa acciaio inox 18/10 o AISI 304?
18/10 indica circa il 18% di cromo e il 10% di nichel: è la composizione tipica dell’acciaio AISI 304, il materiale di riferimento per il contatto con gli alimenti. È inerte, non cede sapori né odori, protegge dalla luce e si igienizza bene. Per questo si usa per fusti da olio e vino, contenitori per il miele e casalinghi. Leggi la guida ai fusti.
Come conservo al meglio l’olio extravergine nel fusto?
I nemici dell’olio sono luce, aria e calore. Il fusto in acciaio inox lo protegge dalla luce; per l’aria tienilo il più possibile pieno e usa un coperchio galleggiante che scende con il livello. Sistemalo in un locale fresco e buio, lontano da fonti di calore e da odori forti. Scarica periodicamente la morchia che si deposita sul fondo. Approfondisci nella guida ai fusti.
A cosa serve il coperchio galleggiante?
Il coperchio galleggiante si appoggia sulla superficie del liquido e scende man mano che il fusto si svuota, limitando il contatto con l’aria. Per il vino è quasi indispensabile, perché a contatto con l’aria si ossida in fretta. Per l’olio è comunque utile quando il fusto non resta sempre pieno. Maggiori dettagli nella guida ai fusti per olio e vino.
Meglio il galleggiante a olio o quello pneumatico?
- Galleggiante a olio: appoggia sul liquido e il bordo viene sigillato con un velo di olio di vaselina o alimentare. È semplice.
- Galleggiante pneumatico: ha una camera d’aria perimetrale da gonfiare con una pompetta, aderisce alle pareti e sigilla meglio.
Per il pneumatico verifica se pompetta e valvola sono incluse. Leggi la guida a rubinetti e accessori.
Come scelgo il galleggiante giusto per il mio fusto?
Conta il diametro interno del fusto. Misuralo in più punti e confrontalo con la scheda del galleggiante: se è troppo piccolo lascia un anello di superficie esposta all’aria, se è troppo grande si incastra. Se hai dubbi, scrivici su WhatsApp al 351 719 6569 con le misure. Trovi altri consigli nella guida a rubinetti e accessori per fusti.
Devo sostituire il rubinetto del fusto: come trovo quello giusto?
Prima di tutto misura l’attacco: i rubinetti si avvitano su un manicotto filettato e il filetto deve corrispondere esattamente. Se puoi, svita il vecchio rubinetto e misura il diametro esterno del filetto, oppure controlla la scheda del fusto. Un rubinetto con il filetto sbagliato non si stringe e perde. Monta sempre la guarnizione prevista. Vedi la guida ai rubinetti.
Che vantaggio ha il rubinetto salvagoccia?
Il rubinetto salvagoccia ha un erogatore sagomato che evita la goccia residua dopo la chiusura. Con l’olio fa la differenza: niente sgocciolature sul fusto, sul ripiano e sul pavimento, e meno sporco che attira polvere e insetti. Scegli rubinetti in acciaio inox con guarnizioni per uso alimentare. Approfondisci nella guida a rubinetti e accessori.
A cosa serve il fondo conico o inclinato nei fusti per olio?
L’olio nuovo lascia sul fondo un deposito chiamato morchia. Un fondo inclinato o conico aiuta a separarla e raccoglierla. Alcuni fusti hanno anche un secondo rubinetto più basso proprio per scaricare i sedimenti senza toccare l’olio limpido. Quando scegli, controlla anche il diametro dell’attacco e l’altezza del rubinetto. Leggi la guida ai fusti.
Fusto fisso o serbatoio su ruote: cosa mi conviene?
Sopra certe capacità un fusto pieno pesa centinaia di chili e non si sposta più. I serbatoi su ruote ti permettono di avvicinarlo al punto di travaso o alla zona di pulizia. Se invece lo tieni sempre nello stesso posto, un fusto da stoccaggio su un supporto rialzato è più semplice e lascia spazio per la bottiglia sotto il rubinetto. Vedi la guida ai fusti.
Come pulisco il fusto inox prima di riempirlo con l’olio nuovo?
Lavalo con acqua calda e un detergente delicato, senza pagliette abrasive che possono rigare l’acciaio. Risciacqua bene e fallo asciugare completamente prima di riempirlo. Pulisci con cura anche rubinetto, guarnizioni e galleggiante: un residuo di olio vecchio irrancidito rovina quello nuovo. Per scegliere gli accessori leggi la guida a rubinetti e accessori.
Che contenitore uso per portare l’olio dal frantoio a casa?
Ti serve un contenitore da trasporto in acciaio inox 18/10: leggero, con chiusura a vite o a leva che non si apre con le vibrazioni, maniglie solide e una bocca larga per riempirlo al frantoio senza sporcare. Una base larga lo rende più stabile nel bagagliaio. Non è il contenitore in cui conservare l’olio per mesi. Leggi la guida al trasporto dell’olio.
Quanto pesa un contenitore da 25 litri pieno d’olio?
L’olio pesa circa 0,92 kg al litro, quindi un contenitore da 25 litri pieno supera i 23 kg, a cui va aggiunto il peso del contenitore. Se devi sollevarlo da solo, meglio due contenitori medi che uno grande. Valuta anche modelli con rubinetto già predisposto, per travasare senza sollevarlo. Approfondisci nella guida al trasporto dell’olio.
Perché l’inox è meglio delle taniche di plastica per l’olio?
L’acciaio inox AISI 304 è idoneo al contatto con gli alimenti, non reagisce con l’olio e non trattiene odori, mentre alcune taniche di plastica usate per altro possono cederli. Inoltre protegge meglio dalla luce, che insieme ad aria e calore è uno dei nemici principali dell’extravergine. Si lava facilmente e dura molti anni. Leggi la guida al trasporto dell’olio.
Che capacità di maturatore mi serve per il miele?
Ragiona in chili: un litro di miele pesa circa 1,4 kg. Come indicazione:
- 25 kg di miele: circa 18 litri;
- 50 kg: circa 36 litri;
- 100 kg: circa 71 litri.
Controlla sempre se la capacità nella scheda è espressa in chili di miele o in litri. Approfondisci nella guida ai contenitori per il miele.
Che rubinetto serve per un contenitore da miele?
Il miele è viscoso e con un rubinetto piccolo scende lentissimo. Servono rubinetti a sezione ampia, spesso a saracinesca o a ghigliottina, che si aprono e chiudono di netto e tagliano il filo di miele. Se invasetti molto, è il dettaglio che più influisce sul tuo tempo di lavoro. Anche le parti del rubinetto devono essere per uso alimentare. Leggi la guida ai contenitori per il miele.
Come si usa e si conserva il maturatore per il miele?
Dopo la smielatura lascia riposare il miele qualche giorno nel maturatore, così bolle d’aria, cera e impurità salgono in superficie; poi togli la schiuma con una spatola prima di invasettare. Tieni il contenitore ben chiuso, in un locale asciutto, fresco e al riparo dalla luce: il miele assorbe umidità e, se troppo umido, rischia di fermentare. Vedi la guida al miele.
Che pentolone mi serve per la giornata della salsa?
Considera utile circa due terzi o tre quarti della capacità nominale, perché quando bolle il liquido sale e schiuma; se sterilizzi i barattoli, conta anche l’acqua che deve coprirli. Per salse dense scegli un fondo spesso e verifica che il diametro sia compatibile con il bruciatore. I pentoloni in acciaio 18/10 resistono agli acidi del pomodoro. Leggi la guida a pentoloni e bruciatori.
