Quando si parla di sicurezza in acqua, non ci sono scorciatoie: il giubbotto salvagente è una dotazione essenziale per chiunque navighi o pratichi attività nautiche. Noi di Tutto Inox Shop sappiamo bene quanto sia importante scegliere il dispositivo giusto, omologato e adatto al proprio utilizzo.
In questo articolo vogliamo fare chiarezza su tipologie, obblighi, durata e corretto utilizzo dei giubbotti salvagente.
Cos’è e perché è fondamentale
Il salvagente a giubbotto è un dispositivo di protezione individuale progettato per mantenere una persona a galla e per riportarla in posizione supina con le vie respiratorie fuori dall’acqua.
A differenza degli aiuti al galleggiamento, i giubbotti da salvataggio sono pensati per le emergenze reali. Rappresentano una vera e propria assicurazione sulla vita quando si è in mare, in lago o in fiume.

Quando è obbligatorio indossare il giubbotto salvagente
Secondo la normativa nautica italiana, il giubbotto salvagente deve essere presente a bordo in numero pari alle persone imbarcate ed essere facilmente accessibile.
In alcune situazioni, però, è obbligatorio indossarlo, non solo averlo a bordo. In particolare:
In alcune situazioni, però, è obbligatorio indossarlo, non solo averlo a bordo. In particolare:
• per bambini e minori a bordo di unità da diporto;
• durante la navigazione su moto d’acqua;
• in caso di condizioni meteo avverse;
• durante alcune attività sportive o professionali.
• durante alcune attività sportive o professionali.
Anche quando non è obbligatorio indossarlo, noi consigliamo sempre di farlo: il tempo di reazione in caso di caduta in acqua è spesso nullo.
Come si chiamano i giubbotti di salvataggio

Tecnicamente, il termine corretto è dispositivo di galleggiamento individuale (DGI). In base alla normativa ISO, si distinguono in:
• Giubbotti salvagente (100N, 150N, 275N)
• Aiuti al galleggiamento (50N)
• Aiuti al galleggiamento (50N)
Nel linguaggio comune si parla spesso di giubbotto salvagente o giubbotto da salvataggio, ma è importante verificare sempre la classe di omologazione per essere certi del livello di protezione offerto.
Tipologie di giubbotti salvagente
Esistono diverse tipologie di dispositivo di galleggiamento individuale, ciascuna pensata per esigenze specifiche di sicurezza e comfort in acqua.
Giubbotti salvagente tradizionali
Realizzati in schiuma, i giubbotti da salvataggio tradizionali sono sempre pronti all’uso e non richiedono manutenzione. Offrono grande affidabilità e semplicità, risultando ideali per bambini, barche da diporto e dotazioni obbligatorie.
Giubbotto salvagente autogonfiabile
Il giubbotto salvagente autogonfiabile è progettato per garantire comfort e libertà di movimento. Si gonfia automaticamente a contatto con l’acqua o manualmente tramite una maniglia. Pur richiedendo controlli periodici del meccanismo, rappresenta un ottimo compromesso tra sicurezza e praticità.
Come scegliere il giubbotto salvagente giusto
Per garantire sicurezza e comfort in acqua, è importante valutare attentamente alcuni aspetti fondamentali nella scelta del giubbotto salvagente:
1. Taglia e peso: ogni giubbotto è omologato per una specifica fascia di peso, quindi è fondamentale scegliere il modello adatto per i bambini o al proprio corpo.
2. Livello di galleggiamento: misurato in Newton (N), indica quanto il giubbotto possa sostenere la persona in acqua. I valori più comuni sono 100N per acque riparate, 150N per navigazione costiera e mare aperto, e 275N per condizioni estreme o con abbigliamento pesante.
3. Ambiente di utilizzo: mare, lago o fiume richiedono caratteristiche diverse del giubbotto salvagente, come forma, materiali e comfort di movimento.
4. Certificazioni CE e ISO: garantiscono che il giubbotto sia conforme alle normative di sicurezza e che possa essere considerato affidabile in caso di emergenza.
Valutare correttamente questi elementi significa contare su un giubbotto salvagente efficace e sicuro in qualsiasi situazione critica in acqua.
Come si indossa il giubbotto salvagente
Indossare correttamente il giubbotto salvagente è essenziale per garantire la massima sicurezza in acqua. Per farlo nel modo giusto, è importante seguire alcuni passaggi fondamentali:
• Infilare il giubbotto e chiudere accuratamente tutte le cinghie e le fibbie.
• Regolare le cinghie in modo che il giubbotto aderisca perfettamente al corpo, senza lasciare spazi vuoti.
• Verificare che il giubbotto non salga verso il mento sollevandolo dalle spalle; deve restare ben saldo.
• Nei modelli per bambini, assicurarsi sempre che la cinghia inguinale sia correttamente fissata.

Anche un giubbotto salvagente omologato può risultare inefficace se non indossato correttamente, perciò dedicare qualche istante a questa fase è fondamentale.
Qual è la scadenza dei giubbotti di salvataggio
I giubbotti salvagente non hanno una scadenza fissa, ma devono essere mantenuti in perfette condizioni. La validità dipende da:
• stato dei materiali;
• integrità di cuciture e fibbie;
• funzionalità del sistema di gonfiaggio nei modelli autogonfiabili.
• integrità di cuciture e fibbie;
• funzionalità del sistema di gonfiaggio nei modelli autogonfiabili.
Sicurezza a bordo: un sistema completo
Il giubbotto salvagente è solo una parte dell’equipaggiamento di sicurezza. Per una visione completa, ti consigliamo di approfondire il nostro articolo “Dotazioni sicurezza nautica: tutto ciò che serve sapere per navigare in sicurezza”. Qui analizziamo tutte le dotazioni consigliate per la navigazione.
Navigare sicuro
Scegliere il giubbotto salvagente giusto significa navigare con maggiore consapevolezza e responsabilità. Che si tratti di un giubbotto salvagente bambino o di un modello autogonfiabile, l’importante è che sia certificato, adatto all’uso e pronto all’impiego.




